Chi sono

Giornalista e divulgatrice scientifica, biologa, con una profonda passione per le parole e la letteratura.

 

Ai tempi della scuola avrei voluto diventare critica letteraria, ma allo stesso tempo ero incuriosita dalla scienza, e alla fine all’università mi sono iscritta a fisica. Dopo qualche esame ho scoperto la genetica e la capacità del DNA di determinare silenziosamente buona parte di ciò che siamo. Ho finito quindi per laurearmi in genetica e biologia molecolare. Quando già lavoravo come biologa però mi sono resa conto che la cosa che davvero volevo fare era raccontare scienza, ricerca e tecnologia. Così ho cominciato a lavorare per Galileo, che nasceva allora come primo giornale on line in Italia per il grande pubblico sulla scienza. Contemporaneamente ho iniziato a scrivere libri per bambini e ragazzi su diversi temi scientifici, e ciò mi ha dato occasione di approfondire argomenti che all’università non avevo abbastanza studiato, come l’ecologia o l’astronomia. Questa è stata la base di partenza che mi ha permesso poi di fare ciò che veramente volevo: raccontare tutte le discipline scientifiche, non solo la biologia e la fisica, e raccontarle attraverso ogni mezzo. Quindi attraverso articoli, libri, televisione, radio, mostre…

Ho cominciato a scrivere per La Stampa e per L’Unità, dove avevo una rubrica sul comportamento animale condivisa con l’etologo Enrico Alleva. Nel 1998 ho collaborato con Rita Levi Montalcini a un progetto divulgativo da lei diretto per l’Enciclopedia Treccani. Quando nel 1999 su RAI3 è nato Ulisse, all’epoca un nuovo programma di Alberto e Piero Angela, il mio curriculum è stato selezionato e da allora sono entrata a far parte degli autori, guadagnando due straordinari maestri. Parallelamente dal 2002 al 2006 ho allestito e diretto l’ufficio comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Da un lato questo mi ha consentito di approfondire la comunicazione anche dal lato istituzionale, acquisendo fra l’altro esperienza nell’allestimento di mostre e altri strumenti di comunicazione, dall’altro mi ha resa parte di una comunità internazionale di divulgatori scientifici. Dal 2006 ho lasciato l’INFN per divenire anche autrice di Superquark, dove ho collaborato ancora più da vicino con Piero Angela e ho iniziato ad apparire regolarmente in video.

Negli anni si sono susseguiti altri programmi televisivi, documentari, mostre, e varie collaborazioni con i giornali. Svolgo attività didattica nel campo della comunicazione, collaborando in particolare con il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA. Nel 2019 con Donzelli ho pubblicato il libro “Le grandi epidemie, come difendersi”, divenuto inaspettatamente d’attualità, pochi mesi dopo la sua uscita con l’esplodere dell’emergenza dovuta al nuovo coronavirus. Da gennaio 2020 sono consigliere del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e da marzo 2020 seguo l’epidemia di Sars-CoV-2 in particolare come ospite di Dimartedì, condotto su La7 da Giovanni Floris.

Perchè fuori copione

 

2 risposte a “Chi sono

  1. Antonio Calabrese

    Ho visto il Vs video nel quale si parlava di negazionismo. Io avrei in merito una mia teoria. Non potrebbe essere che negare una realtà molto più grande di noi ci consenta di arginare le conseguenze negative, per l’io, che conseguirebbero ad una accettazione del problema? Quindi una specie di difesa, una fuga da una realtà troppo pesante per essere accettata?

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